PROPONENTE:
VIP VIVIAMO IN POSITIVO REGGIO EMILIA ODV
VIP VIVIAMO IN POSITIVO REGGIO EMILIA ODV
LUOGO:
Nazione: Cambogia
Località: Siem Reap, Kampong Cham, Phnom Penh
Località: Siem Reap, Kampong Cham, Phnom Penh
PERIODO MISSIONE:
Data di partenza: 07/11/2026
Data di ritorno: 24/11/2026
Data di partenza: 07/11/2026
Data di ritorno: 24/11/2026
PARTNER:
Dal 2013, Phirom e la sua famiglia accolgono i clown con grande calore e disponibilità. La loro gioia nel veder portare sorrisi ai bambini e ai ragazzi di cui si prendono cura quotidianamente è sempre palpabile.
Phirom investe tempo, attenzione e grande impegno nella missione: durante i giorni di permanenza a Siem Reap, sospende le proprie attività per dedicarsi completamente all’organizzazione e al supporto della missione. È un’ottima coordinatrice, capace di individuare i contesti di maggiore bisogno e di proporre nuovi servizi, ottimizzando tempi e logistica.
Poiché una parte della Bosco Bakery School è adibita a foresteria, essa diventa anche il luogo di soggiorno dei missionari, oltre che la casa di Phirom e della sua famiglia. Questa condivisione quotidiana favorisce, la nascita di un legame umano molto intenso e profondo.
Nicola Regina, fondatore dell’associazione Viva la Vida APS, è arrivato da Crotone a Kampong Cham grazie a un viaggio che lo ha messo a diretto contatto con una realtà complessa e difficile. Da questa esperienza è nato il desiderio di aiutare gli orfani e i ragazzi di strada della zona. Insieme ai volontari delle strutture di Viva la Vida APS, ci accompagna sul territorio, guidandoci e proponendo interventi in contesti sempre più sensibili e bisognosi.
Igino Brian è un partner storico della missione e il nostro punto di riferimento per gli interventi nella capitale, Phnom Penh. Veneto di nascita (e di inconfondibile accento!), ma ormai quasi cambogiano d’adozione, Igino si è trasferito in Cambogia con il desiderio di offrire un futuro concreto a molti giovani in difficoltà, insegnando loro l’arte orafa.
Ha fondato un laboratorio-scuola e, attraverso l’associazione Education for the Future, ha formato negli anni numerosi ragazzi cambogiani. Oggi l’associazione è gestita direttamente da giovani locali, a testimonianza della solidità e della sostenibilità del progetto.
Dal 2013, Phirom e la sua famiglia accolgono i clown con grande calore e disponibilità. La loro gioia nel veder portare sorrisi ai bambini e ai ragazzi di cui si prendono cura quotidianamente è sempre palpabile.
Phirom investe tempo, attenzione e grande impegno nella missione: durante i giorni di permanenza a Siem Reap, sospende le proprie attività per dedicarsi completamente all’organizzazione e al supporto della missione. È un’ottima coordinatrice, capace di individuare i contesti di maggiore bisogno e di proporre nuovi servizi, ottimizzando tempi e logistica.
Poiché una parte della Bosco Bakery School è adibita a foresteria, essa diventa anche il luogo di soggiorno dei missionari, oltre che la casa di Phirom e della sua famiglia. Questa condivisione quotidiana favorisce, la nascita di un legame umano molto intenso e profondo.
Nicola Regina, fondatore dell’associazione Viva la Vida APS, è arrivato da Crotone a Kampong Cham grazie a un viaggio che lo ha messo a diretto contatto con una realtà complessa e difficile. Da questa esperienza è nato il desiderio di aiutare gli orfani e i ragazzi di strada della zona. Insieme ai volontari delle strutture di Viva la Vida APS, ci accompagna sul territorio, guidandoci e proponendo interventi in contesti sempre più sensibili e bisognosi.
Igino Brian è un partner storico della missione e il nostro punto di riferimento per gli interventi nella capitale, Phnom Penh. Veneto di nascita (e di inconfondibile accento!), ma ormai quasi cambogiano d’adozione, Igino si è trasferito in Cambogia con il desiderio di offrire un futuro concreto a molti giovani in difficoltà, insegnando loro l’arte orafa.
Ha fondato un laboratorio-scuola e, attraverso l’associazione Education for the Future, ha formato negli anni numerosi ragazzi cambogiani. Oggi l’associazione è gestita direttamente da giovani locali, a testimonianza della solidità e della sostenibilità del progetto.
REFERENTE GRUPPO:
Mr Magoo (VIP Reggio Emilia)
VICE REFERENTE GRUPPO:
Jadù (VIP Chivasso)
VOLONTARI:
BISLY (VIP Chivasso)
Cellilanzi (VIP Cremona)
Chimichanga (VIP Reggio Emilia)
Germoglio (VIP Trasimeno)
Minamia (VIP Sassari ODV)
Mzungu (VIP Livorno ODV)
Piriciof (VIP Pinerolo)
BENEFICIARI:
In generale, Missione Cambogia è un progetto fortemente orientato a portare sorrisi, sostegno e valori positivi a bambini e ragazzi che, in molti contesti del Paese, vivono condizioni di povertà, con scarso accesso all’istruzione, legami familiari fragili e limitate prospettive per il futuro.
I destinatari delle attività, nelle diverse tappe della missione, saranno i seguenti:
A Siem Reap: i ragazzi che frequentano la Bosco Bakery School, una scuola di panificazione nata con l’obiettivo di offrire una formazione professionale e una concreta opportunità di futuro a giovani in difficoltà, ma che svolge anche la funzione di doposcuola e centro di aggregazione per i bambini delle aree circostanti; i bambini della scuola pubblica del quartiere; i bambini del villaggio profughi vietnamita;i bambini dell’orfanotrofio Madre Teresa; i bambini che vivono nel villaggio adiacente alla Bosco Bakery School.
Per quest’anno è inoltre in progetto, tramite i partner locali, il contatto con un ospedale per la possibile realizzazione di un servizio dedicato.
Le fasce d’età coinvolte vanno indicativamente dai 3 ai 13/14 anni.
A Kampong Cham: i bambini e i ragazzi che vivono o frequentano la casa-famiglia On My Way; i bambini dei villaggi e dell’orfanotrofio della città; i ragazzi della scuola sull’isola di Koh Samraong; i bambini della “favela” di Kampong Cham;i bambini e i ragazzi del campo delle giostre nei pressi del Night Market. Le fasce d’età coinvolte sono comprese tra i 3 e i 15 anni.
A Phnom Penh: i bambini dai 2 ai 12 anni che vivono nelle baraccopoli della capitale e nei villaggi limitrofi, dove le famiglie affrontano gravi difficoltà economiche, sociali e sanitarie. Durante la missione è inoltre prevista la valutazione, insieme ai partner locali, della possibilità di avviare in futuro una scuola di inglese rivolta a bambini e ragazzi
I destinatari delle attività, nelle diverse tappe della missione, saranno i seguenti:
A Siem Reap: i ragazzi che frequentano la Bosco Bakery School, una scuola di panificazione nata con l’obiettivo di offrire una formazione professionale e una concreta opportunità di futuro a giovani in difficoltà, ma che svolge anche la funzione di doposcuola e centro di aggregazione per i bambini delle aree circostanti; i bambini della scuola pubblica del quartiere; i bambini del villaggio profughi vietnamita;i bambini dell’orfanotrofio Madre Teresa; i bambini che vivono nel villaggio adiacente alla Bosco Bakery School.
Per quest’anno è inoltre in progetto, tramite i partner locali, il contatto con un ospedale per la possibile realizzazione di un servizio dedicato.
Le fasce d’età coinvolte vanno indicativamente dai 3 ai 13/14 anni.
A Kampong Cham: i bambini e i ragazzi che vivono o frequentano la casa-famiglia On My Way; i bambini dei villaggi e dell’orfanotrofio della città; i ragazzi della scuola sull’isola di Koh Samraong; i bambini della “favela” di Kampong Cham;i bambini e i ragazzi del campo delle giostre nei pressi del Night Market. Le fasce d’età coinvolte sono comprese tra i 3 e i 15 anni.
A Phnom Penh: i bambini dai 2 ai 12 anni che vivono nelle baraccopoli della capitale e nei villaggi limitrofi, dove le famiglie affrontano gravi difficoltà economiche, sociali e sanitarie. Durante la missione è inoltre prevista la valutazione, insieme ai partner locali, della possibilità di avviare in futuro una scuola di inglese rivolta a bambini e ragazzi
OBIETTIVI:
– Promuovere la collaborazione tra i bambini attraverso giochi di gruppo e attività strutturate che favoriscano l’ascolto reciproco e la cooperazione.
– Valorizzare ed esprimere il potenziale creativo dei bambini mediante attività artistiche che consentano di esplorare linguaggi espressivi diversi.
– Stimolare l’espressione individuale e collettiva attraverso la realizzazione di uno spettacolo partecipato, coinvolgendo i bambini in diverse discipline artistiche, come la giocoleria e le gag clownesche, per rafforzare la fiducia in sé stessi e negli altri.
– Sensibilizzare all’educazione ambientale e alla sostenibilità tramite laboratori e attività pratiche basate sull’utilizzo di materiali di recupero.
– Favorire la fiducia e la coesione tra gli adolescenti della casa-famiglia On My Way, attraverso interventi mirati allo sviluppo del senso di appartenenza e del supporto reciproco.
– Sostenere i partner locali attraverso le attività di servizio, il confronto continuo, la progettualità condivisa.
– Promuovere la collaborazione tra i bambini attraverso giochi di gruppo e attività strutturate che favoriscano l’ascolto reciproco e la cooperazione.
– Valorizzare ed esprimere il potenziale creativo dei bambini mediante attività artistiche che consentano di esplorare linguaggi espressivi diversi.
– Stimolare l’espressione individuale e collettiva attraverso la realizzazione di uno spettacolo partecipato, coinvolgendo i bambini in diverse discipline artistiche, come la giocoleria e le gag clownesche, per rafforzare la fiducia in sé stessi e negli altri.
– Sensibilizzare all’educazione ambientale e alla sostenibilità tramite laboratori e attività pratiche basate sull’utilizzo di materiali di recupero.
– Favorire la fiducia e la coesione tra gli adolescenti della casa-famiglia On My Way, attraverso interventi mirati allo sviluppo del senso di appartenenza e del supporto reciproco.
– Sostenere i partner locali attraverso le attività di servizio, il confronto continuo, la progettualità condivisa.
ATTIVITÀ:
Giochi di gruppo, laboratori ludico-creativi, laboratori di cucina, creazione di uno spettacolo, bans e balli, giocoleria e gag, attività pensate per coinvolgere bambini e ragazzi in modo attivo e inclusivo.
In questa missione la comunicazione va oltre le parole. La barriera linguistica si trasforma in un’opportunità per entrare in relazione attraverso sguardi, gesti, abbracci e sorrisi, creando un linguaggio universale fatto di presenza e condivisione.
Lo spettacolo finale rappresenta un momento particolarmente significativo: un “arrivederci” che racchiude l’intensità dell’esperienza vissuta e
simboleggia il legame profondo e indimenticabile che si crea tra chi dona e chi riceve.
Giochi di gruppo, laboratori ludico-creativi, laboratori di cucina, creazione di uno spettacolo, bans e balli, giocoleria e gag, attività pensate per coinvolgere bambini e ragazzi in modo attivo e inclusivo.
In questa missione la comunicazione va oltre le parole. La barriera linguistica si trasforma in un’opportunità per entrare in relazione attraverso sguardi, gesti, abbracci e sorrisi, creando un linguaggio universale fatto di presenza e condivisione.
Lo spettacolo finale rappresenta un momento particolarmente significativo: un “arrivederci” che racchiude l’intensità dell’esperienza vissuta e
simboleggia il legame profondo e indimenticabile che si crea tra chi dona e chi riceve.