PROPONENTE:
Vip Pinerolo ODV
LUOGO:
Nazione: Romania
Località: Roman – Bacău – Racaciuni
PERIODO MISSIONE:
Data di partenza: 24 luglio 2026
Data di ritorno: 02 agosto 2026
PARTNERS:
Da anni il Penitenziario di Bacău accoglie i clown missionari, aprendo uno spazio di incontro che va oltre le sbarre. In un luogo segnato dalla chiusura, continuano a esserci persone che credono nella possibilità del cambiamento e nel valore del nostro passaggio. Al nostro fianco ci sarà ancora Stefana, che da tre anni accompagna il gruppo con la sua sensibilità e la sua conoscenza dell’ambiente. Sarà la nostra guida, aiutandoci a comprendere i bisogni e a costruire insieme un percorso cucito su misura.
Anche i volontari della Fondazione “Don Calabria” di Racaciuni continuano a camminare
accanto a noi. Durante l’anno dedicano tempo ed energie alle attività con i minori, soprattutto nel periodo estivo, quando organizzano il Grest. Dopo il corso base e il corso specialistico degli scorsi anni, sentono il desiderio di ampliare i propri orizzonti: vogliono portare ciò che hanno imparato a nuove persone e in nuove strutture, aprendo relazioni con la comunità e con le strutture che accolgono anziani.
Un passo alla volta, con la stessa curiosità e la stessa voglia di mettersi in gioco che da sempre li caratterizza.
REFERENTE GRUPPO:
Bubina (VIP Pavia)
VICE REFERENTE GRUPPO:
Gillibi (VIP Pavia)
VOLONTARI:
Oi (VIP Milano)
PianoB (VIP Parma)
Tabbis (VIP Brescia)
TequiTequi (VIP Milano)
Wattino (VIP Milano)
BENEFICIARI:
Il cuore del progetto sarà rappresentato da un gruppo composto da circa venti donne recluse nel Penitenziario di Bacău, istituto di massima sicurezza che da anni accoglie le nostre attività.
In questo contesto, vogliamo continuare a offrire spazi di incontro, gioco e riflessione, dove
le partecipanti possano riscoprire fiducia, ascolto e una dimensione di leggerezza condivisa.
Accanto a loro, i giovani volontari della Fondazione “Don Calabria” di Racaciuni proseguiranno il cammino formativo iniziato lo scorso anno. Dopo l’esperienza del corso base e del corso specialistico, desiderano approfondire e consolidare quanto appreso, sperimentando nuovi strumenti e approcci relazionali. Insieme a loro realizzeremo momenti di allenamento che li preparino a operare in contesti diversi, tra cui le strutture per anziani e le attività comunitarie, promuovendo crescita personale e di gruppo.
Il progetto prevede anche un intervento presso l’ospedale di Roman, dove incontreremo
pazienti e operatori sanitari per portare un momento di sollievo, ascolto e leggerezza.
Infine, l’iniziativa coinvolgerà la comunità locale e i partner con cui, negli anni, abbiamo
costruito un dialogo solido e reciproco.
OBIETTIVI:
L’obiettivo generale della missione è quello di diffondere i valori e i principi del volontariato
clown in contesti in cui l’attenzione e la cura del sé e dell’altro sono più carenti, aiutando a
far germogliare quei semini che, negli anni, sono stati piantati.
Ci piace camminare accanto a chi si prende a cuore la propria comunità. Insieme vogliamo far crescere gesti e parole che parlano di cura, di apertura e di collaborazione. Portare la di clownterapia in questi luoghi rappresenta un modo per aprire strade nuove e arrivare alle persone.
Uno sguardo nel presente ma anche nel futuro, per scoprire quanta strada si può fare insieme.
ATTIVITÀ:
Le attività verranno selezionate anche sulla base delle esperienze e delle competenze del
gruppo clown missionario in partenza, naturalmente considerando il contesto in cui si andrà a lavorare.
Sicuramente sarà necessario sviluppare attività che creino un percorso formativo, sia che si tratti del lavoro all’interno del Penitenziario sia che si parli dei corsi dedicati ai volontari di “Don Calabria”.
L’idea è quella di includere attività che possano aiutare a trovare e ritrovare fiducia, ad
ascoltare le esigenze del proprio corpo e ciò che prova. La comunicazione non verbale avrà la parte della protagonista e potrà delinearsi nelle forme che il gruppo partente riterrà migliori, che si tratti di musica, colore, movimento o sguardi. Il non verbale consente di accogliere e avvicinare in contesti in cui tutto sembra creare distanza, proprio quella che noi vorremmo trasformare in vicinanza e mani tese (possibilmente sporche di vita e colori).
↘️ 2026 Romania – Camminare orizzonti (file PDF) 📄